Interventi in «spazi confinati»: cosa serve al lavoratore per operare in tutta sicurezza

La tua mansione prevede che tu possa fare, in casi eccezionali, degli interventi in «spazi confinati»? Quella che segue prova a essere una guida utile, insieme alle indicazioni che otterrai dai tuoi responsabili, a cosa aspettarti, come prepararti, cosa portare con te o pretendere che la tua squadra di riferimento abbia a disposizione e come comportarti in occasioni come queste.

Per spazi confinati si intende, innanzitutto, genericamente una serie di luoghi pericolosi per il rischio di caduta, di soffocamento, di avvelenamento da sostanze nocive. Molto più pragmaticamente, spazi confinati sono silos e pozzi, per esempio, ma anche tubature e reti idriche o fognarie, serbatoi e vasche di raccolta dell’acqua a uso domestico e via di questo passo. Per trovarti al loro interno, in genere impraticabile, deve essersi verificato un guasto che è necessario riparare o serve procedere con una manutenzione straordinaria degli stessi: in altre parole, per quanto previsti tra le mansioni di idraulici, elettricisti, operai, riparatori e via di questo passo, gli interventi negli spazi confinati sono una tantum e non di certo un’operazione di routine.

Come prepararsi, cosa indossare e portare con sé durante gli interventi negli spazi confinati

La prima cosa che dovresti sapere, così, è che dovresti rifiutarti di eseguirli se datore di lavoro o responsabile della sicurezza sui luoghi di lavoro non abbiano proceduto a formarti adeguatamente per evenienze come queste e, al momento, a fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Il secondo aspetto importante da tenere in mente è che non c’è intervento in spazi confinati che possa essere eseguito da soli e non in squadra e senza indossare gli adeguati dispositivi di protezione individuale. Ci soffermeremo qui soprattutto su quest’ultimi perché è raro che chi faccia pronto intervento in situazioni come quelle appena descritte (guasti alla rete fognaria, malfunzionamenti delle camere di combustione, pulizia straordinaria delle cisterne, eccetera) non organizzi, appunto, delle apposite squadre di pronto intervento. Prima di intervenire in degli spazi confinati dovresti assicurarti, insomma, che oltre a tuta e abiti da lavoro, scarpe antinfortunistica e caschetto tu abbia addosso:

  • un rivelatore di gas;
  • un ventilatore;
  • un autorespiratore;
  • delle imbracature e delle funi di sicurezza;
  • delle ricetrasmittenti;
  • un sistema a GPS per la rilevazione della posizione.

I due rischi principali connessi ad ambienti come questo sono, infatti, come si accennava il rischio di avvelenamento da gas pericolosi e il rischio di caduta. Se compri e indossi i rivelatori di gas sul sito eurohatria.com avrai, così, la certezza di accorgerti immediatamente quando la concentrazione di sostanze pericolose nell’aria sta aumentando oltre il limite accettabile e chiedere aiuto o allontanarti dallo spazio in questione anche se non hai completamente portato a termine il tuo intervento. Se hai a disposizione un ventilatore per allontanare quegli stessi gas o un autorespiratore che ti aiuti a non inalarli potresti pensare, invece, di allungare di qualche minuto la tua presenza all’interno in modo da riuscire nel compito che ti è stato affidato. Imbracature e funi, invece, non ti sono utili soltanto per calarti in pozzi o tubature o silos quando gli stessi siano troppo profondi, ma possono aiutare la tua squadra, soprattutto se dotata di un apposito treppiedi, a recuperarti in caso di caduta. Allo stesso scopo, e nell’ipotesi peggiore in cui tu perda conoscenza o per qualche altra ragione non riesca a comunicare a voce con i colleghi, servono ricetrasmittenti e localizzatori.